UDITO

Sappiamo quanto sia importante sentire bene per vivere bene. È grazie all’udito che possiamo partecipare in modo completo a tutto ciò che accade intorno a noi e condividere le emozioni più belle con la famiglia e gli amici. Il modo migliore per mantenerlo sempre in salute è adottare uno stile di vita sano e valutarne periodicamente le capacità, affidandosi a dei professionisti qualificati come gli specialisti Amplifon.

Rispondendo ad alcune domande, potrai scoprire qual è il tuo profilo uditivo direttamente con un test online, puramente indicativo. Potrai scoprire alcune delle necessità più comuni e trovare tutti gli strumenti necessari al trattamento degli acufeni.

Come funziona l’udito e come prendersene cura

L’udito è un bene prezioso, il senso che ci permette di entrare in empatia con l’ambiente che ci circonda e ci permette di apprezzare la sua ricchezza sonora. Quotidianamente siamo immersi in un costante flusso di suoni, rumori, voci e parole che determinano le nostre attività  quotidiane, le nostre emozioni, i nostri affetti, la nostra vita familiare e sociale. Abbiamo bisogno di ascoltare ed essere ascoltati. Il benessere dell’apparato uditivo, dunque, va salvaguardato: capire come funziona è di grande aiuto per mantenerlo in salute il più a lungo possibile.

Come funziona l’apparato uditivo

L’apparato uditivo è composto da tre parti: l’orecchio esterno, medio e interno.

  • L’orecchio esterno comprende il padiglione auricolare, la parte più visibile, e il condotto uditivo esterno. Il primo, grazie alla sua conformazione, è in grado di captare i suoni per poi convogliarli nel condotto uditivo. I suoni, in seguito, attraverso la membrana del timpano, sono trasmessi alla seconda parte dell’apparato uditivo, l’orecchio medio.
  • L’orecchio medio è composto dalla membrana timpanica e dalla catena dei tre ossicini: martello, incudine e staffa. Gli ossicini amplificano i suoni in arrivo e li trasmettono all’orecchio interno.
  • Nell’orecchio interno, infine, le onde sonore, attraverso il movimento delle ciglia delle cellule cocleari, vengono definitivamente convertite in segnali bioelettrici che, attraverso il nervo acustico, giungono al cervello, dove nasce la percezione uditiva vera e propria.

Prendersi cura dell’udito

Proteggere questo delicato meccanismo è fondamentale. Il primo passo da compiere è privilegiare uno stile di vita sano, evitando per esempio l’esposizione frequente o prolungata ai rumori e ai suoni ad alto volume: per scongiurare danni all’udito, sarebbe meglio non superare la soglia di 85 decibel d’intensità.

Acufene, sintomi cause e rimedi

L’acufene è un disturbo uditivo che si manifesta come una sensazione acustica, in alcuni casi particolarmente fastidiosa, avvertita anche se nessuna sorgente esterna l’abbia generata. Avvertito sotto forma di fischi, ronzii, fruscii, sibili e altri innumerevoli suoni, può interessare un solo orecchio, entrambi o più genericamente può essere localizzato al centro della testa. L’acufene può essere di breve durata, senza alcun significato clinico, o persistere nel tempo.  Diverse sono anche le cause alle quali può essere associato: dal calo uditivo all’esposizione al rumore, all’utilizzo prolungato di alcuni farmaci ototossici. La popolazione di età compresa tra i 45 e i 75 anni è quella più interessata da questo sintomo. Alcune volte l’acufene può determinare ripercussioni sulla qualità di vita che si manifestano con disturbi del sonno, ansia, nervosismo, difficoltà di concentrazione, stress, fino a disturbi depressivi o d’ansia.

Per soggetti con acufene senza perdita uditiva, vengono forniti:

  • Generatori di suono indossabili, simili ad apparecchi acustici, che erogano sia suoni a banda larga, sia suoni della natura (pioggia, onde del mare ecc.) con effetto inibente l’acufene.
  • I dispositivi da comodino, regolabili con un timer, che possono diffondere diversi tipi di melodie (onde di mare, ruscello, rumori del bosco ecc.) che facilitano il rilassamento e favoriscono il sonno.
  • Il cuscino sonoro, dotato di due piccoli altoparlanti e collegabile ad una fonte sonora come un lettore mp3, la radio o il cellulare.

Ipoacusia: affrontare al meglio il calo uditivo

L’ipoacusia è una diminuzione della capacità uditiva conseguente a un danno di una o più parti del sistema uditivo. Ad esclusione dei casi di sordità improvvisa o traumatica, la perdita uditiva è un processo lento e progressivo, così come avviene per la miopia, che interessa il 10% della popolazione mondiale e circa 7 milioni di persone solo in Italia.

Tra i sintomi che si riscontrano in chi avverte un calo dell’udito, uno dei più comuni è la difficoltà di percepire con chiarezza i suoni in ambienti e situazioni particolari, come:

  • conversazioni in contesti affollati e rumorosi (es. supermercato)
  • dialoghi articolati sottovoce o in ambienti riverberanti (es. chiesa)
  • conversazioni al telefono
  • ascolto di fonti sonore come televisione o radio.

L’ipoacusia, che spesso è legata all’avanzamento dell’età, può essere aggravata da:

  • l’esposizione al rumore, che sia esso di breve durata ma intenso (es. scoppio di petardo, spari ecc.) o costante nel tempo (es. ambiente di lavoro, ascolto di musica ad alto volume);
  • una predisposizione genetica (es. otosclerosi)
  • infezioni virali e/o batteriche che interessano l’orecchio (es. otiti)
  • l’abuso di alcol e fumo
  • l’abuso di farmaci ototossici, in particolare gli antibiotici e i diuretici

L’ipoacusia si può identificare con un semplice esame audiometrico, non invasivo, della durata di pochi minuti, e controllare con visite periodiche. Il primo passo per affrontare al meglio il calo uditivo è riconoscere serenamente la difficoltà nel percepire i suoni. Confrontarsi con una persona cara e prenotare un controllo non può che aprire la strada a una qualità della vita migliore. La valutazione della capacità uditiva effettuata dall’audioprotesista, stabilirà l’entità dell’ipoacusia.

La serenità con cui si affronta una difficoltà di ascolto è una delle prerogative fondamentali di Amplifon che, a tale scopo, si impegna a garantire servizi esclusivi.

10 consigli per prevenire il calo uditivo

L’udito è un bene prezioso. Conoscerlo e proteggerlo attraverso uno stile di vita sano ed effettuando controlli periodici è l’atteggiamento da prediligere al fine di prevenire il calo dell’udito.

Dagli esperti Amplifon, 10 pratici consigli da ricordare:

  1. No ai rumori intensi
    Limitare l’esposizione frequente e prolungata a rumori intensi o improvvisi è la prima regola da seguire, se vuoi proteggere il tuo udito.
  2. Musica sì, ma con parsimonia
    Se ascolti la musica con gli auricolari, mantieni il volume a un livello non troppo alto, tale per cui sia possibile percepire anche i suoni provenienti dall’esterno.
  3. In discoteca
    Quando frequenti luoghi affollati e rumorosi, allontanatene ogni tanto in modo che l’orecchio possa riposarsi.
  4. Al lavoro
    Se il tuo lavoro prevede l’esposizione a rumori forti e per lunghi periodi, proteggi l’udito indossando le apposite cuffie.
  5. Una vita salutare
    Fare attività fisica, ridurre il consumo di alcool e tabacco e moderare l’assunzione di caffeina, sale grassi e zuccheri sono piccoli gesti quotidiani che mantengono in salute il tuo udito.
  6. In acqua
    Immersioni e sport acquatici richiedono un po’ d’attenzione affinché il timpano sia sempre in salute: per iniziare, puoi indossare gli appositi tappi ricordandoti di scendere lentamente, se vai in profondità, e compensare adeguatamente.
  7. In aereo
    In fase di decollo e atterraggio, ti puoi aiutare masticando una chewingum o sciogliendo una caramella e deglutendo spesso. In alcuni casi può essere necessario effettuare la manovra di Valsalva che ti permette di riequilibrare la pressione tra l’esterno e l’interno dell’orecchio tenendo il naso tappato tra il pollice e l’indice, la bocca chiusa e soffiando forte dal naso.
  8. I farmaci
    L’assunzione prolungata di alcuni farmaci come certe classi di antibiotici o alcuni diuretici, può avere effetti ototossici sul delicato meccanismo che sta alla base del corretto funzionamento dell’udito. È raccomandato assumere sempre i farmaci solo su prescrizione, seguendo tempi e modalità di assunzione indicate dal medico.
  9. Igiene dell’orecchio
    Acqua e sapone sono i migliori alleati nella pulizia delle orecchie; limita l’uso dei bastoncini alla pulizia del padiglione auricolare.
  10. Il controllo dell’udito
    La prevenzione è un gesto importante e si attua sia mantenendo uno stile di vita sano sia attraverso controlli regolari dell’udito, consigliati dopo i 30 anni di età o in caso di sintomi all’apparenza poco importanti (acufeni passeggeri, sensazione di orecchio chiuso, dolore, vertigini). Un semplice esame audiometrico, non invasivo, della durata di pochi minuti fornisce indicazioni essenziali sullo stato del tuo udito e sulle possibili azioni da intraprendere.

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